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Dopo il grande successo riscosso dalle sue versioni de “La Bohème” e della “Tosca” di Puccini e la sua interpretazione di Manrico ne “Il Trovatore” di Verdi, ampiamente elogiata dalla critica lo scorso anno, Andrea Bocelli torna con la sua prima registrazione completa di un’opera francese, il Werther di Massenet, che verrà pubblicato su etichetta Sugar il 18 marzo 2005.
Il ruolo di Werther, il poeta malato d’amore, ha esercitato un fascino immediato su Bocelli. “Ho scelto Werther innanzitutto perché amo il personaggio” ha dichiarato il pluri-premiato tenore italiano. “Poi ho ascoltato la registrazione di Georges Thill (1897-1984), un grande tenore francese che fu un Werther famoso (e lo interpretò quando l’opera venne registrata per la prima volta nel 1931). In seguito, ho scoperto l’interpretazione di (Franco) Corelli che forse non è quella più ortodossa o convenzionale, ma che apprezzo ancor di più perché -per così dire- è “molto Wertheriana”.
Bocelli ha già partecipato a due diverse messe in scena dell’opera di Massenet. La prima (che peraltro ha coinciso con il suo debutto operistico statunitense) a Detroit, nell’ottobre del 1999. “Ho avuto in quell’occasione una Charlotte d’eccezione: Denyce Graves. Ho imparato molto da lei perché è un’attrice fantastica. Mi ha insegnato moltissimo in fatto di gestualità teatrale e mi ha incoraggiato molto”.
“Quando ho interpretato il Werther per la prima volta, ho cercato di migliorare la pronuncia francese di Corelli; penso di esserci riuscito perché ho studiato francese a scuola per cinque anni e perché mi sono allenato ascoltando le interpretazioni di Callas e Kraus. Ma anche se la mia pronuncia è probabilmente migliore rispetto a quella di Corelli, ho cercato di interpretare il personaggio come lo interpretò lui. Nel primo atto Werther è un giovane innamorato: è molto passionale, focoso. Lo è anche nel secondo atto. Verso la fine, ovviamente, quando sta per morire, si trasforma in un uomo molto diverso: debole, vulnerabile”.
Tra le molte arie famose dell’opera, come ad esempio “O Spectacle idéal”, il duetto “Claire de lune” tra Werther e Charlotte (entrambe nel Primo Atto), “Lorsque l’enfant revient d’un voyage” e “J’aurais sur ma poitrine” (Secondo Atto), il “Pourquoi me réveiller?” di Werther (nel Terzo Atto) è certamente la più nota.
Nell’interpretare il Werther abbandonato, Bocelli ha ritrovato dei legami con l’eroico Manrico (del Trovatore). “La tessitura del Werther non è molto diversa da quella di Manrico. E’ strano perché, anche se si tratta di un ruolo che il più delle volte è interpretato da tenori lirici, esiste anche una versione del Werther scritta per i baritoni. Il Werther che ho cercato di rappresentare è questo giovane passionale, esuberante. Nella prima parte del Terzo Atto, Werther deve mostrare tutto ciò che vale. Non sarà mai un guerriero come Manrico, in quanto non fa uso di una spada, ma alla fine non è poi molto diverso da lui perché utilizza una pistola. La sua è una battaglia interiore, entra in guerra con i suoi ideali che, alla fine, lo conducono alla morte".
La seconda volta che Bocelli interpretò questo ruolo fu in Italia al Teatro Comunale di Bologna in una produzione di Liliana Cavani, la celebre regista di film come “Il portiere di notte” e “Il gioco di Ripley”.
“La produzione americana era molto tradizionale, mentre quella italiana era ambientata negli anni ’30: tant’è che Werther muore in un cinematografo. E’ stata un’esperienza estremamente interessante. Ho registrato l’opera un anno fa, nel gennaio del 2004, immediatamente dopo la produzione teatrale e sempre nello stesso teatro. Charlotte è interpretata dal mezzo soprano russo Julia Gertseva, giovane e molto bella. Il direttore d’orchestra è Yves Abel, con il quale non avevo lavorato prima d’ora”.
Il personaggio di Werther si adatta alla perfezione alla voce di Andrea Bocelli. Ma non è stato solo questo a contribuire ad accendere il suo entusiasmo per questo progetto. “Ho scoperto” - dichiara il tenore con orgoglio - “di avere un feeling speciale per l’opera francese”. Con ogni probabilità, dunque, non dovremo aspettare molto prima di riascoltare il celebre tenore italiano interpretare ruoli di personaggi francesi.
ANDREA BOCELLI
interpreta il WERTHER
di
JULES MASSENET
Andrea Bocelli nella sua prima registrazione completa di un’opera francese
Orchestra e coro di voci bianche del Teatro Comunale di Bologna
Direttore d’Orchestra: Yves Abel