Kaballà

Il compositore siciliano Pippo Rinaldi, in arte Kaballà, vive e lavora a Milano da moltissimi anni. La lontananza dalla Sicilia lo porta a cercare “un ponte di pietra lavica” che lo riporti ai luoghi della memoria. Dopo un percorso di ricerca volto alla valorizzazione delle radici musicali della sua terra d’origine nasce l’album “Petra Lavica” (CGD 1991), un lavoro nel quale si fondono elementi stilistici della musica popolare, del rock e della world music.
Lo stile e il percorso intrapreso alla ricerca di contaminazioni di stili musicali, ispirazioni letterarie e dialetto siciliano continua nell’album “Le Vie dei Canti” (Polydor 1993). Nel suo terzo album “Lettere dal fondo del mare” (Polydor 1996), Kaballà abbandona quasi del tutto il dialetto siciliano evidenziando la sua grande passione per la canzone italiana d’autore e per le atmosfere del rock elettroacustico americano. ll CD live “Astratti Furori” (Musica & Suoni 1998) prende,invece, titolo da uno dei due brani inediti contenuti nell’album, che è una raffinata antologia delle sue migliori canzoni, riproposte in versione unplugged e registrate durante un tour in Sicilia.
Dopo la pubblicazione del suo ultimo album, Kaballà lavora e si afferma sempre di più come autore. Nel 2005 inizia una collaborazione con Eros Ramazzotti, firmando diversi brani dell’album “Calma Apparente” e successivamente i brani inediti di “E2” del 2007, tra cui i duetti con Anastacia e Ricky Martin.
Anche l’ultimo album di Eros, “Perfetto”, contiene otto brani scritti insieme a Francesco Bianconi dei Baustelle, con il quale Kaballà ha intrapreso negli ultimi anni un’intensa collaborazione, iniziata con l’idea di un originale concept album pubblicato da Mario Venuti, “Il Tramonto dell’occidente”, scritto interamente a sei mani con i due artisti.

Il sodalizio artistico con l’amico Mario Venuti, era già iniziato diversi anni prima con la scrittura di brani d’autore per altri interpreti e per lo stesso Venuti in quasi tutti i brani dei suoi precedenti quattro album: “Magneti”, “L’officina del fantastico”, “Recidivo” ”L’ultimo Romantico”. Dopo un primo esordio come autore al Festival di Sanremo nel 1999 con il brano “Non ti Dimentico” interpretato da Antonella Ruggiero, sono ben quattro i Festival in cui Kaballà e Venuti partecipano come co-autori: nel 2004 con il brano “Crudele”, cantato dallo stesso Venuti, con il quale ottengono il premio ”Mia Martini” della Critica. Nel 2005, con il brano “Echi d’infinito” meravigliosamente interpretato da Antonella Ruggiero, che vince il primo posto nella categoria “donne”. E con i brani “Un altro posto nel mondo” (2006) e “A ferro e fuoco” (2008) interpretati sempre da Mario Venuti. Ritorna a Sanremo 2010 firmando il brano di Nina Zilli, “L’uomo che amava le donne”, che vince ancora il premio della critica e balza subito in testa alle classifiche radiofoniche e di vendita.
Tra i tanti artisti con cui Kaballà ha collaborato nel corso degli anni, ci sono Alessandra Amoroso, Alex Britti, Carmen Consoli, DeltaV, Patrizia Laquidara, Cesare Malfatti(La Cruz), Mietta, Musica Nuda, Nicky Nicolai, Noemi, Anna Oxa, Susanna Parigi, Raf, Ron, Bobo Rondelli, Antonella Ruggiero, Valerio Scanu, Paola Turci, Tazenda, Zaz, Nina Zilli e i vincitori della prime due edizioni di “X FACTOR” Aram Quartet e Matteo Becucci.
Parallelamente Kaballà approda nel mercato discografico internazionale del ”tenor pop”: è autore di un brano inedito in italiano composto e prodotto da David Foster e interpretato dal giovane tenore americano Josh Groban, firma la versione in italiano di “Angels” di Robbie Williams, cantata dal giovane baritono austriaco Patrizio Buanne e quella di “I will always love you” di Withney Houston interpretata dalla soprano gallese Katherine Jankins. Adatta in italiano alcuni successi internazionali (da Elton John ai Rem) interpretati dal tenore inglese Tony Henry accompagnato dalla Royal Philharmonic Orchestra e approda anche nel mercato francese firmando due brani per il giovane tenore Vincent Niclò.
Nel 2008 Kaballà co-firma alcuni brani dell’album di Placido Domingo “Amore Infinito”, ambizioso progetto nato dall’idea di far diventare canzoni le poesie e gli scritti di Karol Wojtila. Accostandosi al progetto con entusiasmo, sensibilità e umiltà, Kaballà ha saputo unire la straordinaria profondità e la bellezza dell’opera poetica di Papa Giovanni Paolo II, alle musiche appositamente create, senza tradirne il senso e utilizzando al massimo le parole originali. Sono nate così “La tua semplicità”, duetto con il tenore americano Josh Groban e “Canto del sole inesauribile”, brano che Placido Domingo interpreta in uno splendido duetto con Andrea Bocelli.
Fin dall’inizio della sua carriera, Kaballà ha avuto l’opportunità di farsi notare come autore nel mondo del cinema scrivendo su musica di Nino Rota un testo in siciliano dal titolo ”Brucia la terra”, celebre serenata cantata nel film “Il padrino III” di Francis Ford Coppola. Il brano è stato interpretato nel 2009 dagli Avion Travel nell’album ”Nino Rota, l’amico magico” e nel 2015 da Andrea Bocelli, nel recentissimo album “Cinema”.
La collaborazione tra Kaballà e il cinema continua nel tempo: compone tra Mosca e Milano la colonna sonora del film italo-russo “La Delegazione” del regista Alexander Galin. Sperimenta anche sonorità elettroniche nella composizione della colonna sonora del cortometraggio “Amati matti” del regista Daniele Pignatelli, che approda nel ‘97 al Festival del Cinema di Venezia.Nel 2014 è uno degli autori delle musiche per il film/documentario “Gesù è morto per i peccati degli altri” della regista Maria Arena. E dura fino ad oggi, con l’uscita nelle sale della “movie song” del film “Gli ultimi saranno ultimi” del regista Massimiliano Bruno, interpretata da Paola Turci, coautrice del brano.
La carriera artistica di Kaballà ha avuto anche un’insolita incursione anche nel campo del musical e della televisione: nel 2000 è autore di tutti i brani inediti del musical “Eppy, l’uomo che ha costruito il mito dei Beatles” e nel 2003 firma gli adattamenti in italiano di tutte le canzoni del musical “Fame”. Nel 2003 ha anche scritto i commenti musicali e la sigla della short comedy “Mamma mia”, realizzata da Rai due con la regia di Maurizio Nichetti.
Pur vagabondando in molteplici direzioni musicali, Kaballà continua comunque a mantenere vivo il legame artistico e culturale con la sua terra d’origine, prova ne è l’ultima fatica in qualità di autore e produttore del recente album “Italia Talia” del cantautore siciliano Mario Incudine, giovane promessa della musica Etno/World italiana. Con lo stesso Incudine firma l’adattamento in lingua siciliana e greco moderno delle “Supplici” di Eschilo per la regia di Moni Ovadia in scena nel 2015 al Teatro Greco di Siracusa in occasione delle rappresentazioni classiche.
Nel suo personale percorso come cantautore Kaballà mantiene intatto il suo personalissimo stile degli esordi fatto di un’interessante miscela di pop, canzone d’autore e sonorità etniche abbinate a testi, spesso in lingua siciliana, molto curati e intensi e non di rado arricchiti da numerosi riferimenti letterari. Porta così in scena due spettacoli in chiave rigorosamente acustica: il concerto/ reading con retroproiezioni “Viaggio immaginario nella Sicilia della memoria” e l’operina musicale con lettura scenica e fotografia, “Di là del mare”, liberamente ispirata dall’omonima novella rusticana di G.Verga. Due modi singolari di coniugare musica, poesia e letteratura. Un lavoro che espande i confini del concerto verso i territori del teatro, raccontando una Sicilia sempre protagonista, prepotente, dolce, aspra e sapiente.
Nel 2015 firma un contratto di esclusiva editoriale con la prestigiosa SUGAR di Caterina Caselli.

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