Lowlow

Lowlow nasce a Roma nel 1993 e, a tredici anni, si appassiona al rap: c’è un lato del suo carattere – quello che lui definisce "l'ansia di dimostrare al mondo quanto valgo" – che trova riscontro nello spirito di competizione che, sin dagli inizi, ha segnato ogni disciplina dell’hip hop. Così inizia a fare freestyle e, alla sua prima esibizione in pubblico, si classifica terzo in una battle: spocchia, schiettezza, abilità e velocità mentale, riferimenti culturali trasversali e un look fuori dai canoni attirano subito le attenzioni della scena romana.

“‘lowlow’ è un nome che mi hanno dato gli amici e nasce come deformazione del nomignolo con cui mi chiamava mia madre, Lolo. Da qui, l’evoluzione in lowlow e la scelta di utilizzarlo come pseudonimo”


"Mi sembrava fico poter insultare la gente in rima: qualsiasi cosa uscisse dalla mia bocca era fuoco e così è iniziata la mia guerra", racconta lowlow che, dopo questo primo periodo si concentra per migliorare le sue capacità di scrittura, anche studiando le metriche di artisti americani come Eminem, Big Pun, Lil Wayne. Tra il 2006 e il 2011 le partecipazioni alle battle in giro per l’Italia lo impongono all’attenzione ovunque e gli fanno stringere rapporti con altri rapper come Gemitaiz, Canesecco, Jimmy e Rancore, che lo spingono a entrare in studio.
Nel 2011, infatti, pubblica il mixtape autoprodotto Metriche vol.1 - con collaborazioni, tra gli altri, di Gemitaiz, Mostro e Mixup - e il suo primo video ufficiale, 21 motivi. Nel 2012 tocca a Socia Mixtape, che vede tra gli ospiti CaneSecco, Briga, Rocco Hunt e Mostro. Nel 2013 esce Per sempre, album realizzato con Sercho, a cui segue un tour in tutta Italia di oltre trenta date.
Dopo un anno di live, nel 2014 è la volta di Scusate per il Sangue (SPIS), firmato con Mostro: l’EP esordisce alla prima posizione delle classifiche generali di iTunes e Google Play, il riscontro porta i due artisti a fare più di quaranta date in giro per l’Italia, quasi tutte sold out. Nel 2015 arriva Metriche vol. 2, che sancisce la fine di questo primo periodo artistico molto prolifico e fatto di tante collaborazioni. 

Nel 2016 partecipa, insieme a tutti i pesi massimi della scena italiana alla colonna sonora del film Zeta di Cosimo Alemà, che racconta una storia di formazione a ritmo di rap. Il titolo del suo brano racconta un altro tratto del suo carattere: La solitudine del numero 1, infatti, in qualche modo sottintende sia le sue inquietudini, che non ha mai nascosto, sia il suo desiderio di dimostrare tutto il suo valore. Proprio in questo periodo lowlow inizia a lavorare ai brani del suo primo vero e proprio album solista e diventa il primo rapper a entrare nel roster della Sugar.

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Borderline

Discografia

2017Redenzione

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2016Ulisse

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