BIO
FILIPPO SUGAR

Filippo Sugar, 43 anni, è Presidente di Sugar Music Spa, il gruppo milanese fondato nel 1932 dal nonno Ladislao e tuttora interamente posseduto dalla famiglia Sugar. Una azienda milanese proiettata nel mondo, frutto della adesione ai valori di qualità, artigianalità, metodo, e passione per la ricerca e lo sviluppo dei talenti della eccellenza italiana insieme a cui costruire progetti. Il Gruppo Sugar opera a tutto campo nella editoria musicale classica e pop, nelle colonne sonore per il cinema,nella produzione discografica e video-cinematografica e nella consulenza musicale.

Filippo Sugar ha studiato alla Scuola Americana di Milano e si è laureato in Relazioni Internazionali all’Università di Bruxelles. Entrato in azienda nel 1993 a soli 22 anni ha ri-disegnato completamente le attività del gruppo rilanciando i due grandi store dell’entertainment multimediale Messaggerie Musicali a Milano e Roma. Presidente dal 1997 ha creato Messaggerie Digitali, prima piattaforma italiana di distribuzione di musica legale on-line, e due iniziative innovative nel settore radiofonico. Titolare della proprietà dello storico marchio Messaggerie Musicali anche dopo la profittevole cessione dell’attività commerciale, Filippo Sugar ha concentrato gli investimenti sulla attività editoriale e discografica, sullo sviluppo dei “brand” degli artisti, sulla creazione e produzione di format di eventi, sulla consulenza in campo musicale per aziende italiane e straniere.

Imprenditore sempre vicino ai suoi artisti Filippo Sugar opera nel solco di una tradizione editoriale impostata più di 80 anni fa dal nonno Ladislao e proseguita dal padre Piero e dalla madre Caterina Caselli. Da loro e con loro Filippo ha appreso che per gestire una multinazionale indipendente della editoria e della creatività musicale serve la cultura imprenditoriale dei grandi artigiani, quella che sa unire il rispetto assoluto della indipendenza di autori, compositori, interpreti (sempre coinvolti nella dialettica dei processi decisionali) con la determinazione a non restare impigliati nei confini del paese di origine, muovendosi invece dentro una logica di mercato mondiale che ha negli Stati Uniti il suo fulcro.

Da qui nascono risultati eccezionali come il consolidamento del successo mondiale di Andrea Bocelli, ormai prossimo a festeggiare i “primi” vent’anni di Con Te Partirò (1995), costruito sulla unicità dell’artista ma anche sulla paziente tessitura di relazioni nel mondo dell’entertainment americano e sulla capacità di assumere il rischio di impresa senza tentennamenti, come nel caso del grande concerto al Central Park di New York nel 2011, un evento “sold out” di risonanza mondiale concepito e prodotto da Sugar.

Allo stesso modo l’interesse nella musica italiana per il cinema ha portato prima all’acquisizione del catalogo CAM (2011), poi a un piano di rilancio in grado di riproporla a livello internazionale attraverso progetti innovativi come la produzione del format “La Dolce Vita: The Music of Italian Cinema”, una serata-concerto multimediale per grande orchestra (costruita sulle partiture di Rota, Morricone, Piovani, Bacalov, Ortolani) che ha inaugurato la stagione della New York Philarmonic alla Avery Fisher Hall del Lincoln Center di New York a settembre 2014, e che sarà replicata con orchestre di pari livello in altre capitali del mondo. Parallelamente il lavoro editoriale per collocare musica italiana nei più importanti film ha trovato applicazioni prestigiose in titoli italiani (La Grande Bellezza di Sorrentino, Oscar al miglior film straniero nel 2014) e americani (Django Unchained di Quentin Tarantino, The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese). Un impegno che si è tradotto recentemente nell’ingresso con una partecipazione del 50% nelle edizioni musicali della Fandango di Domenico Procacci, con l’obbiettivo di sviluppare insieme colonne sonore e musica per il cinema, la televisione, e altre utilizzazioni audiovisive digitali.

Allo stesso modo l’attenzione per le potenzialità internazionali degli artisti Sugar ha portato non solo Bocelli, ma Elisa, Raphael Gualazzi, Avion Travel a pubblicare in Francia, Olanda, Stati Uniti con prestigiose etichette sia indipendenti che multinazionali come Decca, Blue Note e altre. In questo quadro si colloca la recente decisione di investire al 27,5% nella compagine azionaria di Atlas Music, nuova società di edizioni musicali fondata negli Stati Uniti da Richard Stumpf , una “boutique” editoriale nata per offrire un servizio personalizzato agli autori che in quel contesto possono interagire entrando in contatto con realtà stimolanti e innovative. Un approccio simile a quello dei grandi editori “indipendenti” di una volta, ma sfruttando al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie.

Dal 2003 Filippo rappresenta Sugar Music Spa e le società del Gruppo nell’Assemblea degli Associati SIAE. In questo ruolo si è battuto per una governance della Società composta al 100% da autori e editori, e ha condotto una grande battaglia per il rilancio della Società con l’obbiettivo di ottimizzarne l’efficienza, avviare il necessario processo di trasparenza e innovazione tecnologica, consolidare la difesa del diritto di autore e rendere la Società competitiva con le altre collecting europee. Nel 2013 è stato eletto Vice Presidente nel Consiglio di Gestione della SIAE e nel 2015 Presidente del Consiglio di Gestione SIAE.

Membro attivo di FEM (Federazione Italiana degli Editori Musicali) e di IMPF (Indipendent Music Publishers Forum), Filippo è sposato con Maria Novella e padre di Greta, Alessandro e Nicola.

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